L’amore è solo una necessità
L’uomo ha bisogno di amare
Anche se l’amore non dà nulla
Se non se stesso.
L’amore rende tutto più bello,
E quando ti innamori…
Sembra che tutto l’universo sia d’accordo con te.
Matteo Sbadella 4F
Blog creato da un gruppo di studenti del Liceo Scientifico "Paolo Borsellino e Giovanni Falcone" di Zagarolo.
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lunedì 23 aprile 2018
Alessandro Cicerchia - "Pensiero dolce"
Pensando,
mi ritorni in mente,
non penso ai tuoi occhi,
troppo banale,
ma al tuo modo di
guardare.
Pensando, ancora,
mi ritorno in mente io,
mentre scrivo questa,
che mi concentro per concretizzare
il mio pensiero
d’amore.
Sperando,
sogno che un giorno
le nostri care menti
si uniscano
per sempre.
Alessandro Cicerchia 4F
mi ritorni in mente,
non penso ai tuoi occhi,
troppo banale,
ma al tuo modo di
guardare.
Pensando, ancora,
mi ritorno in mente io,
mentre scrivo questa,
che mi concentro per concretizzare
il mio pensiero
d’amore.
Sperando,
sogno che un giorno
le nostri care menti
si uniscano
per sempre.
Alessandro Cicerchia 4F
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Beniamin Birzu - "Ciel notturno"
Ciel notturno dei freschi e cari monti,
Ciel, che nasconder suoli i miei pensieri,
Cela ancor tra i veli tuoi i miei racconti
Ch'anima fa di sé a sé, sinceri.
Cielo, guarda negli occhi miei ancora
E dimmi che nulla sia cambiato
Che le stelle siano stelle ancora
Che'l nostro silenzio non sia mutato.
Ciel notturno, svelami i tuoi misteri
Prima che nel silenzio tuo mi perda
O che'l freddo sonno ti nomini ieri,
Prima che l'alba le stelle disperda.
Sì... i misteri del tuo esser tale
Che tanti braman di svelare invano,
Col cuore o la ragion, ma resti uguale.
Adesso dimmi perché sei tu tale.
- Ecco, giovane, giudica in saggezza!
Non vedi in me la mano del Creatore?
Nel mϊo infinito la sua grandezza
E nelle fitte stelle il vasto amore?
Non senti nel silenzio a te sì caro
Il suon dolce, quel flebile e leggero?
Nel buio trovi d'animo il riparo,
Ma non vi scorgi in egual modo il Vero?
- E le stelle furon i bei passati,
Il silenzio quei sentimenti veri,
Il sonno il non più l'ardor sinceri
E l'alba la morte, i non più fiati.
Come si può esser così leggeri...
A me davanti, sempre, ma mai chiaro
Ora sì, posso dir ch'ho il ben più raro,
Ora, per me non vi son più misteri.
Beniamin Birzu 4F
Ciel, che nasconder suoli i miei pensieri,
Cela ancor tra i veli tuoi i miei racconti
Ch'anima fa di sé a sé, sinceri.
Cielo, guarda negli occhi miei ancora
E dimmi che nulla sia cambiato
Che le stelle siano stelle ancora
Che'l nostro silenzio non sia mutato.
Ciel notturno, svelami i tuoi misteri
Prima che nel silenzio tuo mi perda
O che'l freddo sonno ti nomini ieri,
Prima che l'alba le stelle disperda.
Sì... i misteri del tuo esser tale
Che tanti braman di svelare invano,
Col cuore o la ragion, ma resti uguale.
Adesso dimmi perché sei tu tale.
- Ecco, giovane, giudica in saggezza!
Non vedi in me la mano del Creatore?
Nel mϊo infinito la sua grandezza
E nelle fitte stelle il vasto amore?
Non senti nel silenzio a te sì caro
Il suon dolce, quel flebile e leggero?
Nel buio trovi d'animo il riparo,
Ma non vi scorgi in egual modo il Vero?
- E le stelle furon i bei passati,
Il silenzio quei sentimenti veri,
Il sonno il non più l'ardor sinceri
E l'alba la morte, i non più fiati.
Come si può esser così leggeri...
A me davanti, sempre, ma mai chiaro
Ora sì, posso dir ch'ho il ben più raro,
Ora, per me non vi son più misteri.
Beniamin Birzu 4F
lunedì 5 giugno 2017
Davide Blasi - "Memento!"
-Without your love she's better-
Tu sei andato via,
e la sua vita è ritornata;
Per colpa di una tua bugia
la verità è stata svelata.
Ma questo è solo l'arrivo
di una storia iniziata male.
Ricordi? Trovavi sempre un motivo
o una scusa per sollevare il morale.
Lei però, conoscendo il tuo passato,
non si fidava, ma ha continuato a parlarti.
Anche le sue amiche la dissuadevano ricordandole chi eri stato,
ma tu insistevi dicendole: "di me puoi fidarti".
Lei era combattuta tra lo scegliere
la mente o il cuore;
se dar fede all'istinto o alle sue consigliere.
Alla fine si è fidata di se stessa e ha scelto l'Amore.
Con la primavera la vostra storia è iniziata,
qualche bacio e qualche foto,
ma la tua natura ben presto è uscita
è bastata l'estate affinché in lei ci fosse il vuoto.
Alla tua partenza ti aveva dato un'occasione
irripetibile per non spezzarle il cuore;
ma tu l'hai declinata confermando la tua passione
per lei che dell'abbandono aveva avuto timore.
Nella tua vacanza un'altra hai conosciuto;
tu non le facevi caso, ma dentro di te qualcosa si muoveva,
era la tua natura che si dimenticava ciò che era accaduto,
mentre la tua bella nel letto si contorceva.
Tu non volevi far scoprire il tuo tradimento,
così, al tuo ritorno, l'hai coperto con le lacrime;
ma lei, capendo tutto, generò sgomento
e dentro di sé sentì qualcosa di sublime.
Infatti, ora, lei ha imparato a non fidarsi
di chi fa la voce dolce con un coltello in mano,
ma anche ad aprirsi
solo con chi ha un cuore umano.
Davide Blasi 5D
Tu sei andato via,
e la sua vita è ritornata;
Per colpa di una tua bugia
la verità è stata svelata.
Ma questo è solo l'arrivo
di una storia iniziata male.
Ricordi? Trovavi sempre un motivo
o una scusa per sollevare il morale.
Lei però, conoscendo il tuo passato,
non si fidava, ma ha continuato a parlarti.
Anche le sue amiche la dissuadevano ricordandole chi eri stato,
ma tu insistevi dicendole: "di me puoi fidarti".
Lei era combattuta tra lo scegliere
la mente o il cuore;
se dar fede all'istinto o alle sue consigliere.
Alla fine si è fidata di se stessa e ha scelto l'Amore.
Con la primavera la vostra storia è iniziata,
qualche bacio e qualche foto,
ma la tua natura ben presto è uscita
è bastata l'estate affinché in lei ci fosse il vuoto.
Alla tua partenza ti aveva dato un'occasione
irripetibile per non spezzarle il cuore;
ma tu l'hai declinata confermando la tua passione
per lei che dell'abbandono aveva avuto timore.
Nella tua vacanza un'altra hai conosciuto;
tu non le facevi caso, ma dentro di te qualcosa si muoveva,
era la tua natura che si dimenticava ciò che era accaduto,
mentre la tua bella nel letto si contorceva.
Tu non volevi far scoprire il tuo tradimento,
così, al tuo ritorno, l'hai coperto con le lacrime;
ma lei, capendo tutto, generò sgomento
e dentro di sé sentì qualcosa di sublime.
Infatti, ora, lei ha imparato a non fidarsi
di chi fa la voce dolce con un coltello in mano,
ma anche ad aprirsi
solo con chi ha un cuore umano.
Davide Blasi 5D
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giovedì 2 marzo 2017
Beniamin Birzu - "In que' occhi"
In que' occhi rivivo l’ardor pel gelo
E rivedo le stelle della volta
Ch’ognuna una parte illumina in cielo
Ma son due sole quelle ch’amor porta.
In quei capei vedo l’oscura notte
E a comparar par che seconda sia
Nel scorgervi non ci son parol dotte
Ma non so qual vien dopo e quale pria.
Nel suo sorriso c’è ogni innocenza
Che’l reo è indotto a pentimento
E a cambiar il suo vil sentiero.
Nell’amor della mia adolescenza
Tutto svanì tranne quel sentimento
Che gli diede il cuor mio e ogni pensiero.
E rivedo le stelle della volta
Ch’ognuna una parte illumina in cielo
Ma son due sole quelle ch’amor porta.
In quei capei vedo l’oscura notte
E a comparar par che seconda sia
Nel scorgervi non ci son parol dotte
Ma non so qual vien dopo e quale pria.
Nel suo sorriso c’è ogni innocenza
Che’l reo è indotto a pentimento
E a cambiar il suo vil sentiero.
Nell’amor della mia adolescenza
Tutto svanì tranne quel sentimento
Che gli diede il cuor mio e ogni pensiero.
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Beniamin Birzu - "Donna"
Donna, chiamata non fosti mai in mente
Desiderata non fosti mai in cuore
Ma adesso una voce nell’aer si sente:
«Amami, che nulla 'n me non è amore»
Mill’anni prima e maga t’avrei detto
Ma il pensiero non diceva che’l nome
Che fece curvo il mio animo retto
Che non sapeva né 'l perché né 'l come
Donna, trovavo eterno ogni momento
Sembrava il nostro tempo poi un secondo
E ripensavo con tanto dolore
Che tutta la gioia di quell’evento
Così tanta quanta ce n’era 'n mondo
Sarebbe finita e con lei l’amore.
Desiderata non fosti mai in cuore
Ma adesso una voce nell’aer si sente:
«Amami, che nulla 'n me non è amore»
Mill’anni prima e maga t’avrei detto
Ma il pensiero non diceva che’l nome
Che fece curvo il mio animo retto
Che non sapeva né 'l perché né 'l come
Donna, trovavo eterno ogni momento
Sembrava il nostro tempo poi un secondo
E ripensavo con tanto dolore
Che tutta la gioia di quell’evento
Così tanta quanta ce n’era 'n mondo
Sarebbe finita e con lei l’amore.
Alessandro Cicerchia - "Caro Amore"
Caro Amore,
sei tu la mia rovina,
col tuo
essere apparentemente superiore,
che incanta.
Ammirarti,
mi logora, perché mi seduci,
ma come diceva il noto Giacomo,
il piacere sta nell’attesa di questo.
Mi intrighi
e ne vai fiera con le altre della corte,
il tutto mentre destreggi la tua chioma che,
col suo inebriante profumo, mi fa innamorar.
che incanta.
ma come diceva il noto Giacomo,
il piacere sta nell’attesa di questo.
il tutto mentre destreggi la tua chioma che,
col suo inebriante profumo, mi fa innamorar.
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superiore
Marco D'Ambrosio - "A volte"
A volte ti senti appagato
Non è ricchezza o denaro
A volte ti senti entusiasta
Non è ciò che hai vinto in un’asta
A volte ti senti sbocciare come un fiore
E... quanto accelera il battito del tuo cuore!
A volte c'è una sola spiegazione
È l'effetto dell'Amore.
Non è ricchezza o denaro
A volte ti senti entusiasta
Non è ciò che hai vinto in un’asta
A volte ti senti sbocciare come un fiore
E... quanto accelera il battito del tuo cuore!
A volte c'è una sola spiegazione
È l'effetto dell'Amore.
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mercoledì 1 marzo 2017
Luca Fornari - "Oh mia bella donzella"
Oh mia bella e dolce donzella,
il mio amore mi provoca dolore
tu bella come una stella
io servo del tuo amore.
Tu creatura angelica e divina
rendimi degno di un tuo sguardo,
al sol pensiero provo adrenalina
e nel mio silenzio io t’amo e ardo.
il mio amore mi provoca dolore
tu bella come una stella
io servo del tuo amore.
Tu creatura angelica e divina
rendimi degno di un tuo sguardo,
al sol pensiero provo adrenalina
e nel mio silenzio io t’amo e ardo.
Edoardo Mastrofini - "Il mio amore"
Il mio amore,
dura tutte le ore,
e mi duole il cuore,
quando Tu al mio fianco vieni a mancare,
e il tuo bel viso non posso ammirare.
Adesso mi ritrovo qui da solo a pensare
ai bei momenti passati insieme,
ma non rimpiango le scelte fatte,
guardo avanti e mi vedo in un futuro di gioia e di speme.
dura tutte le ore,
e mi duole il cuore,
quando Tu al mio fianco vieni a mancare,
e il tuo bel viso non posso ammirare.
Adesso mi ritrovo qui da solo a pensare
ai bei momenti passati insieme,
ma non rimpiango le scelte fatte,
guardo avanti e mi vedo in un futuro di gioia e di speme.
sabato 21 maggio 2016
Matteo Velletrani - "La Felicità è..."
La Felicità è conoscere e
meravigliarsi,
la Felicità è amore, nient’altro.
Felice è chi sa amare
Felice è chi sa amare
perché in fondo rendere felici
è la più grande Felicità.
è la più grande Felicità.
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domenica 15 maggio 2016
Gioia Mangione - "Capirai cos'è"
La felicità tu mi chiedi ciò che sia.
Non è facile, ci vuole fantasia!
Quando ti sentirai pieno di amore
e in ogni grigio vedrai un colore,
capirai che cos'è
e la stringerai forte a te.
Non è facile, ci vuole fantasia!
Quando ti sentirai pieno di amore
e in ogni grigio vedrai un colore,
capirai che cos'è
e la stringerai forte a te.
venerdì 13 maggio 2016
Charles Baudelaire - "Ti adoro"
Charles Pierre Baudelaire (Parigi, 9 aprile 1821 –
Parigi, 31 agosto 1867) è considerato uno dei più importanti poeti del XIX
secolo, esponente chiave del Simbolismo. I fiori del male, la sua opera
maggiore, è considerata uno dei classici della letteratura francese e mondiale.
Il pensiero e la biografia di Baudelaire hanno
influenzato molti autori successivi come i Poeti Maledetti (Verlaine, Mallarmé
e Rimbaud), ma anche gli Scapigliati italiani.
T'adoro al pari della volta notturna,
o vaso di tristezza, o grande taciturna!
E tanto più t'amo
quanto più mi fuggi,
o bella, e sembri, ornamento delle mie notti,
ironicamente
accumulare la distanza
che separa le mie braccia dalle azzurrità infinite.
Mi porto all'attacco, m'arrampico all'assalto
come fa una fila di vermi presso un cadavere e amo,
fiera implacabile
e cruda, sino la freddezza
che ti fa più bella ai miei occhi.
da I fiori del male
Commento:
Il poeta paragona la sua amata alla volta celeste, al
cielo stellato, che gli fa compagnia durante le sue veglie notturne, triste e
taciturno come un vaso colmo di tristezza. L'amata è sfuggente ed è per questo
che egli l'ama ancor di più.
Nella seconda parte della poesia il poeta esprime
ironicamente il suo tentativo di approccio alla donna: mi porto all'attacco,
m'arrampico all'assalto come una schiera di vermi su un cadavere, di cui ama
tutto, anche la sua freddezza.
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T'adoro al pari della volta notturna
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