Regina della notte oscura
unico faro in un mare tempestoso
illumina la rotta di chi non ha paura
e si affida al tuo chiarore maestoso.
Mia vecchia amica Luna
negli occhi la tua luminosa e fissa figura
così pallida e sempre nuda
con la tua danza hai addormentato quest’immobile natura.
Sei sempre così bella e pura,
ma ora buonanotte e alla prossima avventura.
Luca Fornari 4F
Blog creato da un gruppo di studenti del Liceo Scientifico "Paolo Borsellino e Giovanni Falcone" di Zagarolo.
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lunedì 23 aprile 2018
Luca Fornari - "Regina della notte oscura"
giovedì 2 marzo 2017
Beniamin Birzu - "In que' occhi"
In que' occhi rivivo l’ardor pel gelo
E rivedo le stelle della volta
Ch’ognuna una parte illumina in cielo
Ma son due sole quelle ch’amor porta.
In quei capei vedo l’oscura notte
E a comparar par che seconda sia
Nel scorgervi non ci son parol dotte
Ma non so qual vien dopo e quale pria.
Nel suo sorriso c’è ogni innocenza
Che’l reo è indotto a pentimento
E a cambiar il suo vil sentiero.
Nell’amor della mia adolescenza
Tutto svanì tranne quel sentimento
Che gli diede il cuor mio e ogni pensiero.
E rivedo le stelle della volta
Ch’ognuna una parte illumina in cielo
Ma son due sole quelle ch’amor porta.
In quei capei vedo l’oscura notte
E a comparar par che seconda sia
Nel scorgervi non ci son parol dotte
Ma non so qual vien dopo e quale pria.
Nel suo sorriso c’è ogni innocenza
Che’l reo è indotto a pentimento
E a cambiar il suo vil sentiero.
Nell’amor della mia adolescenza
Tutto svanì tranne quel sentimento
Che gli diede il cuor mio e ogni pensiero.
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lunedì 21 novembre 2016
Francesca Gallo - Ho scritto questo sonetto parodiando la poesia di Petrarca "Erano i capei d’oro a l’aura sparsi"
Erano i capei grigi a
l’aura sparsi
Che’n mille sudici nodi
gli avvolgea,
E’l fioco lume oltra
misura ardea
Di quei tristi occhi,
ch’or ne son si scarsi;
E’l viso di pietosi
color’farsi,
Non so se vero o falso,
mi parea:
I’che l’esca dolorosa al
petto avea
Qual meraviglia se di
subito arsi?
Era l’andar suo cosa
spettrale
Non d’angelica forma, e
le parole
Sonavan altro, che pur
voce umana
Uno spirito oscuro, una
forma animale
Fu quel ch’i’ vidi; e se
non fosse or tale.
Piaga per allentare d’arco
non sana.
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