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lunedì 23 aprile 2018

Alessandro Del Signore - "Lei"

Il suo sguardo, una droga
Il suo sorriso che l’anima mi svuota
I suoi capelli stupendi come una nota
così il pensier mio affoga.
Immaginandola impazzisco
Guardandola gioisco
e mi stupisco.
Solo a lei mi riferisco
La sua gentilezza percepisco
E’ stupenda, lo garantisco.
Da colei non son capace di allontanarmi
Vorrei che possa amarmi
E nella speranza addormentarmi.
Dinanzi a lei posso solo meravigliarmi
dell’odio liberarmi
e di fatto innamorarmi.


Alessandro Del Signore 4F

Francesco Turco - "Mi odio"

Mi odio perché provochi in me
Qualcosa che nelle altre non c'è
Mi odio perché con te le ansie e le preoccupazioni svaniscono
E i miei dubbi non esistono
Mi odio perché sei troppo bella
Sei la mia luce, la mia stella
Mi odio perché per te sono invisibile
Quanto è difficile rimanere immobile
Mentre tu sei già avanti
Mi odio perché spezzi le mie maschere
E sciogli i miei nodi
Mi odio perché accresci le mie ansie
E le calmi
E le accresci
E le calmi
Mi odio perché quando non ci sei tu
Tutto è difficile.


Francesco Turco 4F

lunedì 21 novembre 2016

Cristian Simoncini - Questa poesia comico/parodica è stata concepita parodiando il sonetto "Tanto gentile e tanto onesta pare" del sommo poeta Dante Alighieri

Tanto grassa e tanto strabica pare
La donna mia quand'ella altrui saluta,
Ch'ogne lingua deven tremando muta,
E li occhi non hanno coraggio di guardare.

Ella si va, sentendosi insultare,
Malignamente di bruttezza vestuta
E par che sia una cosa venuta
Dall' inferno in terra a disgusto mostrare.

Mostrasi sì acida a chi la mira,
Che dà per li occhi un amaro al core
Che 'ntender no lo può chi no lo prova.

E par che dalla sua labbia si mova
Un spirito pien d'odio
Che va dicendo all' anima: Spira.