In quel caldo e arido mese,
Il cuor mio lei in mano prese.
Più la guardavo,
Più me ne innamoravo.
Lei che è perfetta,
Disegnata con la matita
Una medicina contro l'amara vita.
Il suo dolce sorriso,
I suoi profumati capelli bruni
E i suoi intensi occhi scuri.
La sua pelle Chiara
Più unica che rara.
Michael Mancini 4F
Blog creato da un gruppo di studenti del Liceo Scientifico "Paolo Borsellino e Giovanni Falcone" di Zagarolo.
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lunedì 23 aprile 2018
lunedì 21 novembre 2016
Cristian Simoncini - Questa poesia comico/parodica è stata concepita parodiando il sonetto "Tanto gentile e tanto onesta pare" del sommo poeta Dante Alighieri
Tanto grassa e tanto strabica pare
Ella si va, sentendosi insultare,
La donna mia quand'ella altrui saluta,
Ch'ogne lingua deven tremando muta,
E li occhi non hanno coraggio di guardare.
Malignamente di bruttezza vestuta
E par che sia una cosa venuta
Dall' inferno in terra a disgusto mostrare.
Mostrasi sì acida a chi la mira,
Che dà per li occhi un amaro al core
Che 'ntender no lo può chi no lo prova.
E par che dalla sua labbia si mova
Un spirito pien d'odio
Che va dicendo all' anima: Spira.
Luca Mastrofrancesco - Composta parodiando il famoso sonetto di Petrarca
Erano i capei d’oro a l’aura sparsi
che n’mille amari nodi eran attorti
e li suoi occhi scuri e smorti
specchi diversi usavan per mirarsi.
E lo suo viso era da scartarsi
E lo suo viso era da scartarsi
ma la sua bocca fine e asciutta
era ancor più brutta a dirla tutta
o madre mia, una donna da evitarsi
Voce acuta stridula e puntuta
a far da contraltare a le sue forme
storte grosse e un po’ rotonde
bellezza fuor da le consuete norme
opera incompresa e assai sbagliata
che paura a tutti infonde.
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