Nostre furon le notti dell'estate
E i dì che sovente vivemmo insieme,
Ci legò Amicizia in acerba etade
E oggi matur di rivedervi ho speme.
Di rimembrar i momenti passati
E viverne di più sublimi ancora,
Nuove notti silenti e pur fugaci
E altri dì aspetto dai dì d'allora.
Canteremo insieme le dolci note
Del legame che noi sì forte unisce
E ch'al mondo è il più gentil e bello
Ché dono è di Colui che tutto puote
E Lui ringrazio quando rifiorisce
Il nostro passato e il futur di quello.
Beniamin Birzu 4F
Blog creato da un gruppo di studenti del Liceo Scientifico "Paolo Borsellino e Giovanni Falcone" di Zagarolo.
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lunedì 23 aprile 2018
mercoledì 11 aprile 2018
Federico Penna - "Sono a terra, in ginocchio io ti prego"
Sono a terra, in ginocchio io ti prego
perché felice è l’uomo a Te vicino,
che diffida dal male e dal suo ego.
Del tuo regno egli è cittadino.
Ascolta i miei diletti e a te mi piego
Oh Dio Padre, illumina il mio cammino,
poiché nella tua forte Torre io ripiego
e vigile sarò per tutto il mattino.
Ed ecco i tuoi nemici schierati,
i quali sono molti e malvagi e fieri,
solo alla morte saranno loro grati.
Sono a terra, in ginocchio io ti prego
e lontano il tuo stendardo vedo
Sempre lo seguo e non lo rinnego.
Federico Penna 4F
perché felice è l’uomo a Te vicino,
che diffida dal male e dal suo ego.
Del tuo regno egli è cittadino.
Ascolta i miei diletti e a te mi piego
Oh Dio Padre, illumina il mio cammino,
poiché nella tua forte Torre io ripiego
e vigile sarò per tutto il mattino.
Ed ecco i tuoi nemici schierati,
i quali sono molti e malvagi e fieri,
solo alla morte saranno loro grati.
Sono a terra, in ginocchio io ti prego
e lontano il tuo stendardo vedo
Sempre lo seguo e non lo rinnego.
Federico Penna 4F
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